Cérémonie Prix Goncourt Ambassade de France

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Personale scolastico

Cérémonie Prix Goncourt le choix de l’Italie , Ambassade de France Palazzo Farnese Roma, 25 marzo 2025.
Far parte del Jury  prix Goncourt è un’esperienza unica per gli studenti Esabac di tutta Italia che hanno occasione di conoscere l’Ambassadeur de France M. Martin BRIENS, di  incontrarsi e far parte della Table Ronde con la scrittrice vincitrice , selezionata dopo un’attenta lettura e fiche critique , iniziata a novembre e terminata a febbraio con la scelta del libro della scrittrice Sandrine Collette “ Madelaine avant l’aube”. Il premio è stato consegnato dalla nostra alunna Martina Grande ( 4G Esabac) che salendo sul palco ha parlato a nome  di tutti gli studenti Esabac italiani.
Prof. Maria Luigia Bizzarri responsabile Progetto Jury Prix GoncourtLa parola a Martina Grande:
È piena la nostra collana di vita?
Questa è l’opinione dell’autrice Sandrine Collette riguardo la vita. Durante questa cerimonia ufficiale di premiazione del libro: “Madelaine avant l’aube” tra le domande fatte da noi studenti, l’aspetto che più mi ha attratto sono stati i discorsi su temi profondi intrecciati alla trama del romanzo. In particolare la scrittrice ha paragonato tutte le esperienze della vita, belle, brutte, noiose o interessanti, a delle perle, che poi insieme, andavano a formare la collana della vita, che le va a raccogliere tutte e ci mostra ogni passo della nostra esistenza.
Ovviamente salire sul palco e aver avuto la possibilità di stare fianco a fianco con Mme Collette per donarle il premio Goncourt da parte della giuria di studenti che ha partecipato al concorso, è stata un’esperienza che solo dopo aver provato, ho capito quanto mi ha reso orgogliosa di me e sarà sempre un ricordo felice a cui ripensare.La parola a Ioana Longu“Durante la nostra vita siamo più influenzati dal malessere che dal benessere”. Queste sono le parole con cui la scrittrice Sandrine Collette ci ha accolti alla premiazione del suo libro “Madelaine avant l’aube”. Possiamo definire il suo discorso come crudo, vero e quasi provocatorio, cercando di suscitare in noi una reazione, una risposta. Infatti, credo sia proprio vero che ci sembra più normale dare e ricevere del male piuttosto che il bene. Forse perché l’uomo, come dice Rousseau, nasce buono, ma la comunità lo costringe a crescere sempre più cattivo. È stata una vera e propria opportunità che mi è stata data, anche se pur non avendo partecipato al concorso. Ma rimarrà comunque una bellissima esperienza che mi porterò dietro, soprattutto per aver accompagnato e celebrato con la mia compagna Martina un momento molto importante per lei.
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